Chiedi a un appassionato di cinema di Vienna e quasi subito salterà fuori un titolo: Il terzo uomo. Uscito nel 1949 e diretto da Carol Reed, questo film noir britannico trasformò le strade piene di macerie della Vienna del dopoguerra in una delle ambientazioni più suggestive della storia del cinema. Oggi «tour del Terzo uomo a Vienna» è una delle ricerche più frequenti tra i visitatori che vogliono percorrere le stesse strade, piazze e portoni che resero il film indimenticabile. Ecco la vera storia dietro il film e come vivere di persona la sua Vienna.
Una città divisa, una storia nata dalle sue rovine
Per capire perché Il terzo uomo sembra così diverso dagli altri film classici, bisogna capire la Vienna in cui fu girato. Dopo la Seconda guerra mondiale, Vienna non era solo una capitale sconfitta, ma una città divisa in quattro zone di occupazione controllate dalle potenze alleate — Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Unione Sovietica — con il centro amministrato congiuntamente. Questo assetto instabile e teso durò un decennio, ed è esattamente lo sfondo su cui si sviluppa la trama del film, fatta di mercato nero e compromessi morali.
La sceneggiatura fu scritta dallo scrittore Graham Greene, che durante la guerra aveva lavorato nell’intelligence e aveva un senso naturale per la paranoia e le lealtà mutevoli di una città occupata. Greene ampliò poi il proprio trattamento in un breve romanzo, ma è nel film che la storia prese davvero vita, plasmata tanto dallo sguardo del regista quanto dalla scrittura.
La Vienna di Carol Reed: ombre, inquadrature oblique e strade vere
Il regista Carol Reed prese una decisione insolita per l’epoca: invece di costruire elaborati set in studio, girò ampiamente in esterni a Vienna stessa, usando come tela edifici bombardati veri, strade di ciottoli e facciate barocche. Insieme al direttore della fotografia Robert Krasker, Reed e la sua squadra svilupparono lo stile visivo distintivo del film, fatto di inclinazioni di macchina nette, ombre profonde e ciottoli bagnati che brillano sotto i lampioni. Quell’aspetto, oggi subito riconoscibile come noir classico, è uno dei motivi per cui il film è ancora studiato dai registi.
Orson Welles interpreta Harry Lime, un ruolo che lo rese famoso a livello internazionale anche se compare sullo schermo per una parte relativamente breve della durata. La sua entrata, una figura nell’ombra rivelata in un portone da un improvviso fascio di luce dalla finestra di un vicino, è spesso citata come una delle grandi presentazioni di personaggio della storia del cinema. Joseph Cotten è Holly Martins, lo scrittore americano che arriva a Vienna per trovare il vecchio amico Lime, ma viene trascinato in una rete di inganni che lo costringe a vedere la città, e il suo amico, in modo molto diverso.
Le fogne e la cetra: due dettagli che tutti ricordano
Due elementi de Il terzo uomo sono diventati davvero iconici. Il primo è l’inseguimento culminante nelle fogne sotterranee di Vienna, una sequenza claustrofobica che usò i veri tunnel della città per costruire la tensione come pochi film avevano tentato prima. Il secondo è la colonna sonora: il compositore Anton Karas scrisse ed eseguì l’intera colonna sonora con una cetra, uno strumento a corde che si sente raramente al di fuori della musica popolare austriaca. Il tema principale, spesso chiamato «Il tema di Harry Lime», divenne un inatteso successo mondiale dopo l’uscita del film e resta per sempre associato a Vienna nell’immaginario popolare.
Insieme, queste scelte — luoghi reali, ombre reali e uno strumento viennese autentico — sono il motivo per cui il film risulta ancora così legato a questa città e non un generico thriller d’epoca. Non avrebbe potuto essere girato altrove e ha catturato una Vienna che oggi non esiste più: una fiera capitale imperiale ridotta a macerie e sospetto, in attesa di ricostruirsi.
Sulle orme del film oggi
La Vienna moderna si è in gran parte ripresa dai danni visibili nel film, ma molte delle strade, piazze ed edifici simbolo presenti ne Il terzo uomo sono ancora in piedi e ancora riconoscibili se sai dove guardare. I fan del film costruiscono spesso un itinerario a Vienna proprio intorno a questi luoghi, ripercorrendo il tragitto di Holly Martins nel centro città e immaginando la tensione di una capitale occupata appena sotto l’elegante superficie di oggi.
Se questo periodo della storia di Vienna ti interessa, che si tratti dell’atmosfera di intrighi dell’epoca dell’occupazione, del lato più oscuro del passato novecentesco della città o della storia più ampia di come Vienna sia sopravvissuta e si sia ricostruita, vale la pena approfondirlo di persona. Un tour a piedi a tema è uno dei modi più coinvolgenti per collegare la storia che hai appena letto alle strade, agli edifici e alla storia reali che l’hanno ispirata.
Continua a esplorare il lato più oscuro della storia di Vienna
Se la Vienna ombrosa e moralmente complicata de Il terzo uomo ti affascina, due dei nostri tour tematici approfondiscono questo lato della storia della città:
- Terrible Crimes in Vienna ti porta attraverso alcune delle storie di cronaca nera più macabre e famigerate della città, nelle stesse strade e negli stessi cortili suggestivi che le danno la sua fama noir.
- Hitler’s Vienna: WW2 Educational Tour esplora proprio il periodo storico che fa da sfondo a Il terzo uomo, esaminando come la guerra e il dopoguerra abbiano plasmato la città occupata raffigurata sullo schermo.
Entrambi i tour sono condotti da guide locali che fanno rivivere questa storia stratificata, a volte scomoda ma sempre affascinante, nelle stesse strade in cui è accaduta.
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Prime Tours è la prima azienda di free walking tour di Vienna dal 2016. Come operatore a conduzione locale (parte di LoeX Local Experience GmbH), uniamo una profonda conoscenza del territorio a una vera passione per la storia della città, che si tratti dello splendore imperiale degli Asburgo o della Vienna ombrosa e cinematografica del 1949. Se hai domande sulla prenotazione di un tour tematico, scrivici a bookings@primetours.at.









